emangioma infantile: i consigli per i genitori

L’emangioma infantile non è un’anomalia semplice da approcciare. Riuscire a prevedere la formazione della massa tumorale è quasi impossibile, così come il livello di sviluppo della stessa.

Lo stato attuale delle conoscenze mediche riguardo l’argomento non risulta preparato nello stabilire le cause. Presentandosi sin dai primi giorni di vita, il livello di preoccupazioni e ansie legate all’insorgere della patologia raggiunge livelli elevatissimi, anche perché, nei casi di espansione più notevoli, la gravità della situazione è evidente già a colpo d’occhio.

Emangioma infantile: di cosa si tratta

Prima di elargire consigli, è il caso di approfondire di cosa si tratti questa patologia.

L’emangioma è una formazione tumorale benigna che attacca il tessuto dei vasi sanguigni. È una malattia tra le più frequenti nel periodo infantile, più comunemente conosciuta con il nome di “voglia”. Non sempre si assiste all’esplosione in masse voluminose. Alcuni casi si arrestano allo stato di macchie di colore rosso, dell’estensione di pochi centimetri e dai bordi frastagliati. In quelli più gravi si assiste ad un’espansione vistosa, specialmente nelle aree del corpo molto vascolarizzate, come il viso e il collo.

Alla prima fase di sviluppo, molto rapida (poche settimane), ne segue una seconda di stallo che sfocia in una fase finale di involuzione, molto più lenta (qualche anno). L’approccio medico può variare a seconda dell’entità dell’estensione della massa tumorale benigna.

L’intervento si renderà necessario nei casi in cui il volume dell’espansione raggiunga dei livelli di pericolo per gli organi (gli occhi) e i tessuti, visto che l’emangioma tende a distruggere le cartilagini e i tessuti molli.

La strada che si tende a percorrere in via preferenziale è quella farmacologica: in passato venivano prescritti dei farmaci cortisonici. Ora il più indicato sembrerebbe essere il propranolo, un betabloccante che arresterebbe l’evoluzione dell’emangioma, accelerandone il processo di involuzione. Nei casi in cui le masse raggiungano dimensioni eccessive si ricorrerà all’intervento chirurgico.

Il consiglio per i genitori: consultazioni mediche tempestive

Come abbiamo detto l’emangioma tende a presentarsi sin dalle prime settimane di vita. Il primo suggerimento che ci sentiamo di dare ai genitori è quello di non lasciarsi prendere dal panico, per quanto sia difficile. Nonostante l’iniziale fase di sviluppo sia repentina e porti con sé preoccupazioni e timori più che giustificati, il primo step è quello di rivolgersi immediatamente ad un bravo pediatra. Quest’ultimo, dopo un’attenta visita, avrà raccolto materiale a sufficienza per poter consigliare il passo successivo, ossia la visita specialistica.

Essendo questa malattia ancora parzialmente sconosciuta, entrare in contatto con professionisti specializzati in queste specifiche problematiche non sarà semplice. È bene, quindi, informarsi con attenzione, cercando di farsi consigliare solo i più preparati e certificati a livello nazionale o addirittura internazionale. L’emangioma, purtroppo, è una malattia delicata e richiede competenze di cui non tutti i dottori sono in possesso: per questo motivo sarà necessario anche spostarsi frequentemente in regioni diverse da quella di residenza, anche per poter avere più di un parere autorevole.

Per concludere

È bene specificare che l’emangioma, tende a regredire nei primi anni di vita, per cui un approccio medico immediato atto a stabilire che non si tratti di altre patologie, è molto, ma molto importante.